venerdì 14 febbraio 2025

REFERENDUM CGIL RIUNIONE 13 FEBBRAIO 2025

Care compagne e cari compagni in via del tutto riservata e rivolgendomi a un ristretto nucleo mi permetto trasmettervi alcune impressioni ricavate dallo svolgimento dell'incontro svolto alla Camera del Lavoro nella giornata di ieri 13 febbraio 2025 sul tema dei referendum "lavoro e cittadinanza" che avranno luogo nella prossima primavera: quindi in tempi che, politicamente, possono considerarsi ristrettissimi. Queste mie impressioni (ovviamente del tutto soggettive) sono fornite anche da una lettura del quadro generale compresa l'analisi dell'assemblea dei quadri del sindacato svoltasi nello scorso week-end a Bologna. In sostanza: 1) nel complesso la valutazione che si può svolgere riguarda l'isolamento di cui soffre la CGIL. Questo sarà il punto nodale della vicenda referendaria e sono del tutto insufficienti le potenzialità di fiancheggiamento da parte delle associazioni e il mondo a loro legato (si fa riferimento ai quesiti sull'acqua pubblica: ma si tratta di 12 anni fa e di un contesto completamente diverso così come ben diverso era il quadro politico al momento del referendum Renzi, 9 anni fa in ogni caso). L'obiettivo come ben sapete è molto alto: portare al voto 25 milioni di cittadini in una situazione dove la tecnica del boicottaggio sarà adottata scientificamente (anche da Renzi che per onestà intellettuale dovrebbe chiamare a votare no e non a disertare il voto). Anche il dibattito locale pare sottovalutare la portata delle forze politiche e lo specifico del ruolo del PD che invece rappresenta il soggetto decisivo della vicenda. Esiste però un tema relativo all'intellettualità diffusa che dovrà essere affrontato e al quale dedicherò un punto successivo; 2) sul piano locale - appunto - al di là del meritorio attivismo del segretario camerale l'incontro di ieri non ha fornito sufficienti indicazioni rispetto all'impegno dei quadri CGIL nella vicenda (che pure è stato verbalmente assicurato). La valutazione possibile è di una sorta di distanza della CGIL savonese rispetto ai centri nevralgici della formazione del consenso nell'opinione pubblica e di una certa "lateralità". E' positivo l'intento di legare la questione del lavoro posta in generale dai quesiti referendari con una analisi delle condizioni locali. Riportare il tema del lavoro al centro del dibattito deve però significare collocare nel corso della campagna elettorale la giusta dimensione di una progettualità che deve essere costruita con l'apporto di diversi soggetti. Sarebbe importante una presa di posizione delle amministrazioni di centro - sinistra con un collegamento di contenuti posti a livello territoriale; 3) Ritengo si debba fornire una valutazione di grande importanza della scadenza referendaria. Occasione per mettere in discussione la politica del governo sui temi economici (fortemente sottovalutati in un complesso di riferimento da parte dei media) e di raccolta e aggregazione di consenso che è necessario investa anche il fenomeno dell'astensionismo e di una ricerca di "trasversalità" verso il mondo del lavoro una parte del quale ormai da molto tempo ha sentito voltarsi le spalle dal sindacato e ha scelto altri lidi, soprattutto sul piano politico. Esiste inoltre una questione non secondaria legata alla posizione della CISL all'interno della quale (o almeno ai margini) l'accostamento al governo e l'accentuazione della divisione sindacale non sono supinamente accettati. Inoltre è necessaria una riflessione che riguarda i sindacati di base che sicuramente appoggeranno l'ipotesi referendaria ma che andrebbero coinvolti nel tessuto stesso della campagna elettorale e non lasciati in una posizione marginale; 4) Un nostro possibile contributo deve misurarsi con una ricerca di capacità d'iniziativa collocata oltre il quadro offerto dal comitato referendario, soprattutto sul piano del possibile coinvolgimento di soggetti in apparenza culturalmente non vicini alle ipotesi avanzate dalla CGIL. Per questo motivo mi permetto di proporre un momento di riflessione maggiormente approfondito sulla prospettiva. Mi auguro possa essere realizzato a breve e attendo risposte che sviluppino questa possibilità. Vi ringrazio per l'attenzione pregandovi di mantenere riservata questa mia comunicazione. Franco Astengo

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