SONDAGGI E RAPPRESENTANZA di Franco Astengo
Nel tentativo di nascondere le vere contraddizioni stiamo vivendo un clima di esasperazione del confronto politico. La destra sta tentando di ideologizzare l'intero "oggetto del contendere" al fine di recuperare stigma identitari: così cavalcano i negazionismi più stupidi, coltivano pericolosi corporativismi sociali come quello riguardante l'evasione fiscale, esasperano appartenenze filo-belliche cercando di far coincidere una UE dal profilo "sovranista" (da Stato a Stato) con una NATO neo "defensor civitatis".
La destra cerca la costruzione di un bipolarismo "dentro/fuori" dove i custodi dell'identità dovrebbero detenere l'egemonia: la sconfitta di Vox in Spagna è semplicemente una battuta d'arresto di questo progetto ma saranno altre le scadenze decisive (senza farci ingannare da sterili tatticismi).
Non temiamo le accuse di elettoralismo indicando nelle prossime europee uno snodo fondamentale: ieri sera, 24 luglio, il TG de "La 7" ha improvvisato un sondaggio per bocciare l'idea di una "lista pacifista" (relegata nella forbice 2/3 per cento). Un segnale del clima che si sta costruendo: occorre una reazione "alta", una riflessione sulle sensibilità e le difficoltà correnti a dimensione sovranazionale fornendo una risposta politica a grande dimensione.
Va pretesa una rappresentanza per la pace, il lavoro, i diritti,l'accoglienza e l'inclusione, la Costituzione. Una rappresentanza politica per tutte le fratture della "modernità", misurata in una dimensione adeguata per contendere l'egemonia non semplicemente nel campo elettorale.
La destra sta cercando di mettere sotto il tappeto le contraddizioni più stridenti, le disuguaglianze, le ingiustizie di classe ma nega anche l'esistenza degli elementi più evidenti del cambiamento in corso, sviluppa populismo spicciolo tralasciando addirittura la riflessione sull'impatto tecnologico: una riflessione allontanata per muoversi fuori dalla razionalità su di una sorta di "terreno escatologico" nel quale sarebbe la forza del dominio a risolvere i dilemmi epocali.
Per la destra basta il potere, non serve il governo: è questo il nuovo confine sul quale misurarsi.
Nessun commento:
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie