mercoledì 5 luglio 2023

INCONTRO MARCO RUSSO 3 LUGLIO 2023

 

Nota relativa all'incontro con Marco Russo del 3 luglio


Punti di premessa:


a) inoltrandoci nell'analisi della condizione della Città, del Comprensorio, della Provincia e della Regione ci si rende conto con sempre maggior precisione dei danni inferti al nostro territorio dalle giunte che si sono succedute alla guida del Comune negli ultimi 20 anni: non è slogan insistere sullo scambio deindustrializzazione/speculazione edilizia avvenuto in un quadro di assenza di analisi di alcuni fattori fondamentali: la crisi demografica, l'isolamento infrastrutturale;

b) l'attuale amministrazione sta sicuramente cercando di mettere mano a questo stato di cose e l'esempio migliore arriva dal tentativo di variante urbanistica che si cerca di condurre attraverso un esercizio di "regia pubblica" in un quadro di oggettivo squilibrio tra esigenza di ricucitura di spazi e possibilità di costruire realtà di servizio pubblico e di utilità economico - sociale e di evidente difficoltà del quadro provinciale e di quello regionale nella gestione del centro - destra (non dimenticare l'anomalo consociativismo voluto dal PD in Provincia)


Punti critici:

Il principale (e quasi esaustivo) punto critico è quello dell'assenza di una definizione di identità per la prospettiva della Città del futuro. La triade porto - università - turismo individuata dall'agenda del Patto (e parzialmente condivisa nel nostro documento "Savona visione e progetto) può essere portata avanti a condizione di riuscire a stabilire punti fermi di approccio progettuale che possono essere cosi' riassunti:

a) su quale base previsionale circa l'andamento demografico. E' evidente che questo dato deve fondarsi prioritariamente sull'andamento dei flussi migratori e sulle possibilità di integrazione (alcuni comparti economici sono appannaggio dell'emigrazione, ma quella albanese risale ormai al '91). Recupero di natalità e rientro dalla cosiddetta "fuga dei cervelli" rimangono fattori sicuramente aleatori;

b) tema infrastrutturale come punto fondamentale per l'accesso e la fruibilità delle opportunità da costruire nella Città e nel comprensorio. Occorre un progetto globale che riguardi strade, ferrovie, vie del mare. Sono tre le direttrici: quelle stradali (positiva la previsione di completamento dell'Aurelia Bis) e ferroviarie per Torino, quelle ferroviarie per Alessandria - Milano; quelle delle vie del Mare verso la Francia (punto esaminato circa l'allargamento dei traffici oltre la piattaforma Maersk di Vado)

c) Va articolata al meglio una proposta di possibilità di presenza universitaria fuori dal Campus riguardante il centro città e l'utilizzo di alcuni contenitori storici. In questo senso l'impatto che si produrrà con il recupero di Palazzo Santa Chiara risulterà decisivo come volano per una possibile ripresa

d) comunque rischio di crisi di crescita: tanta roba per poca gente e difficoltà di utilizzo. Servono: presenze nel campo culturale (anche come punto di promozione di eventi e di interscambio) e produttivo. Il ritorno di presenze produttive ad alto tasso di valore aggiunto nel comprensorio (allargato alla Val Bormida per cui diventa decisivo il recupero delle aree industriali dismesse) appare come fattore dirimente nella prospettiva.

e) rimane da affrontare il tema della sanità: sia dal punto di vista generale, della difesa del San Paolo, del piano sanitario regionale.


Capitale della Cultura

Il punto riguardante il progetto di Città capitale della Cultura è stato sicuramente messo in moto in dimensione positiva:

a) individuare il tema;

b) individuare interlocutori che offrano un impatto mediatico a dimensione nazionale

c) costruzione di un soggetto di comunicazione permanente (anche oltre la questione della Città capitale della cultura)


Quadro politico generale:

Rimane sullo sfondo il punto riguarda la necessità che la coalizione che ha vinto le elezioni del 2021 riesca a proiettare un consenso e una capacità di aggregazione in vista dei prossimi scontri politico - elettorali e, più in generale, all'interno di una situazione contraddistinta dalla forte pressione della destra in quadro di evidente crisi democratica (per usare un termine eufemistico). L'attuale amministrazione ha già assunto atti importanti sotto questo aspetto (pedonalizzazioni, questione dei diritti ) ma è necessaria una riflessione compiuta sul punto: autonomia dell'azione amministrativa/ rapporti politici nella coalizione e tra i soggetti che la compongono/ intervento politico diretto.

Grazie per l'attenzione

Franco Astengo

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