lunedì 7 marzo 2022

TESTO BASE PER INVITO STELLA MARIS, ARS E MANIFESTO 7 MARZO 2022

 

Care compagne e cari compagni.

queste poche righe per sollecitare un ruolo del "Manifesto" di preparazione e organizzazione di un confronto aperto in sede propria tra le forze politiche presenti, con i sindacati e l'associazionismo, alla manifestazione del 5 marzo.

A mio modestissimo parere la situazione si sta negativamente evolvendo verso la possibilità concreta di un conflitto che potrebbe risultare di dimensioni globali e preludere ad una guerra mondiale "intera", anziché "a pezzi" come denunciato da tempo da Papa Bergoglio.

E' questa la vera questione in ballo nei prossimi giorni, ben oltre l'entità e gli esiti della proditoria e inaccettabile invasione dell'Ucraina.

Una situazione nella quale sembra possibile paventare che l'esito bellico sia stato posto come obiettivo "preventivo" a quei nuovi equilibri da "logica dei blocchi" che si pensava potessero assestarsi in una nuovo "equilibrio del terrore".

Un "equilibrio del terrore" del tipo di quello che avevamo vissuto nel XX secolo.

La geopolitica è tornata a prevalere sulla globalizzazione del pensiero unico in una crisi profonda di vocazione e di capacità di rappresentanza della democrazia liberale.

In questo frangente anche il pacifismo occidentale appare insufficiente nella sua capacità di porre le questioni e di anticipare coordinate di riferimento.

"Il Manifesto" con la sua storia e l'attualità della sua autorevolezza potrebbe guidare una riflessione più approfondita utile a stabilire, almeno nella sinistra italiana e nel movimento pacifista, alcuni punti sui quali sviluppare utilmente l'azione politica fuori dal emotività e dai richiami "morali" alla forzatura di uno schieramento.

Perdonatemi l'intrusione e grazie

Franco Astengo

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