lunedì 13 dicembre 2021

ASSENZE

 “Gentile Onorevole c’è bisogno di lei..”

Comincia così una pagina pubblicitaria commissionata dalla FILLEA – CGIL e apparsa sui maggiori quotidiani: vi è contenuta la richiesta del sindacato di proporre al Parlamento un emendamento alla manovra che riduca, per i lavoratori edili, a 30 i 36 anni di contributi necessari per accedere alla pensione con l’APE sociale.

La ragione di questa richiesta è molto semplice e ben spiegata : dopo tante parole sulla crescita degli “omicidi bianchi” i dati dell’INAIL indicano come la maggior parte degli infortuni, malattie professionali, incidenti mortali sul lavoro riguardino lavoratori avanti con gli anni costretti ancora ai lavori più pericolosi nei cantieri.

Fa impressione come il sindacato più rappresentativo del settore si trovi costretto per esporre una causa sacrosanta ad utilizzare un tale mezzo pubblicitario: è evidente che ciò significhi la mancanza colpevole di un sufficiente ascolto in Parlamento.

Non servono commenti per sottolineare come si tratti dell’ennesimo segnale di una ormai insopportabile deficienza di rappresentanza politica delle ragioni del mondo del lavoro e delle sue parti più sottoposte a disagio e a sfruttamento intensivo e alla precarietà (come il testo citato argomenta a dovere).

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