Lo scivolamento corporativo in atto nella rappresentanza del mondo del lavoro ha portato Luigi Agostini ("Il Manifesto 30 novembre) ha interrogarsi sulla confederalità e sull'assenza di una corrispondente soggettività politica derivante dalla sparizione dei grandi partiti di massa della sinistra.
Una riflessione che, emblematicamente, arriva nel giorno in cui si è toccata in Italia la cifra dei 1.000 morti sul lavoro nel corso del 2021.
Le due "questioni" (per sottilizzare) si toccano e si intrecciano: permane la centralità dello sfruttamento umano all'interno di un quadro complessivo assolutamente drammatico circa l'espansione di una qualità inesplorata di contraddizioni sociali e di mancanza di una capacità di adeguata rappresentazione in un progetto politico.
E' questo il tema che la sinistra politica e sindacale dovrebbe affrontare ma ormai ci stiamo misurando in una sorta di "corporativizzazione del pensiero".
Grazie per l'attenzione
Franco Astengo
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