Care compagne e cari compagni, mi permetto disturbarvi ponendo di seguito un testo riguardante la formazione di una lista unitaria a sinistra (con gli ambientalisti) per le prossime elezioni comunali di Savona. Nella coalizione è presente il PD che non è riuscito a presentare un proprio candidato sindaco mentre il quadro programmatico è stato sicuramente indicato da un documento redatto dal nostro gruppo ("Il rosso non è il nero" comprendente gli esponenti più importanti della sinistra storica). Le elezioni savonesi assumono quindi, almeno a mio giudizio, anche una valenza strategica anche perchè il confronto non si misura soltanto con il centrodestra cittadino ma essenzialmente con il modello dettato da Toti, presente in forze in questa competizione attraverso - addirittura - una lista "Toti per Savona" che mira ad egemonizzare anche la Lega. Vi invio dunque questo testo per chiedere una vostra adesione: la possibilità di presentare un documento sottoscritto dai più importanti (per la loro storia e il loro impegno) esponenti della sinistra italiana sul piano politico e culturale potrebbe sembrare, da parte mia, il coltivare un'ambizione troppo grande ma mi permetto di rivolgervi questo invito considerata l'importanza della posta in palio seppure in una piccola cittadina di provincia (un tempo di sarebbe detto "alla periferia dell'Impero".
Grazie per vostra attenzione, attendo eventuali riscontri
(Franco Astengo)
Questo il testo che mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione:
Per le elezioni comunali di Savona del 3/4 ottobre prossimi è stata realizzata la presentazione unitaria di una lista che, sotto lo stesso simbolo, comprende soggetti politici e associativi della sinistra e le formazioni ambientaliste.
Per raggiungere questo risultato si è partiti da una forte connotazione progettuale incentrata sulle concrete discriminanti di carattere economico e sociale presenti sul territorio, evitando il metodo della spartizione e facendo in modo di misurarsi con le reali contraddizioni che aspettano di essere risolte dal futuro governo della Città.
Ciò è avvenuto in una Liguria dove, a partire dalla gestione della sanità fino alla previsione dell'utilizzo dei fondi europei tutto sembra destinato a favore il modello iper liberista della "feudalizzazione" imposta dal governo della Regione e del Comune di Genova.
"Sinistra per Savona" concorrerà così all'interno di un largo schieramento contrassegnato dalla presenza di un Candidato Sindaco fortemente caratterizzato da un dato di civismo progressista attorno alla cui figura si è formata una coalizione senz'altro competitiva al fine di strappare alla destra il governo dell'amministrazione comunale.
Considerato il persistere della frammentazione a sinistra in tutte le altre situazioni nelle quali si andrà al voto il "caso savonese" assume senz'altro una valenza nazionale : un risultato positivo della lista "Sinistra per Savona" risulterebbe così di forte incoraggiamento in una dimensione di ricerca e di costruzione per una sinistra della quale vanno ricercate ragioni, personale politico, capacità organizzative al fine di aprire spazio a una visione alternativa della società che dobbiamo tenacemente continuare a progettare e costruire
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