Care compagne e cari compagni,
in via del tutto riservata, mi permetto di formulare una breve nota di sintesi circa l’andamento dell’incontro avuto ieri sera, 9 marzo, con la dirigenza cittadina del PD.
Erano presenti il presidente dell’assemblea cittadina Chiarenza, la capogruppo in consiglio Di Padova e, collegato via skype, il segretario cittadino Martini.
Il nostro gruppo era rappresentato da Sergio Tortarolo, Sergio Acquilino, Gabriella Branca, Dilvo Vannoni e dallo scrivente.
A questo proposito un primo livello di valutazione deve riguardare il confronto sulle questioni di carattere programmatico: illustrato l’orientamento di fondo del nostro lavoro, posto sul piano di “progetto” e di “visione”, abbiamo verificato su temi fondamentali come quelli della comprensorialità, del decentramento, dell’innalzamento di qualità nelle diverse forme di vivibilità cittadina e su altri punti una convergenza che, considerati i punti di partenza dimostrati dal PD savonese in altre occasioni (incontri diretti o partecipazione a nostre iniziative), si potrebbe definire come frutto di una sorta di esercizio di “mimetismo”.
E’ questo un punto che si propone alla nostra riflessione: perché una coincidenza progettuale a questo livello può essere frutto di un incontro tra esigenze e progetti maturati separatamente partendo però da un’analisi comune oppure dall’acquisizione, in un sostanziale vuoto di riferimento, di un’elaborazione altrui destinata a colmare un vuoto.
Lascio alle compagne e ai compagni l’analisi di questo elemento, considerata l’origine e lo sviluppo della nostra riflessione (presentata nella sede dell’incontro soltanto per punti): da tener conto, ovviamente, di quanto questo tipo di situazione potrà pesare rispetto all’impostazione complessiva che la coalizione sarà chiamata a presentare al giudizio elettorale (in particolare se si pensa anche all’andamento del seminario che abbiamo svolto con Marco Russo e alcuni esponenti del suo Patto).
Vi sono punti di carattere complessivo che andranno attentamente approfonditi al fine non siano generati fraintendimenti: il carattere della comprensorialità che dovrà dotarsi di una strumentazione concreta che abbiamo definito come “patto territoriale”; il tema della “regia pubblica”; la strutturazione del decentramento. In sostanza la questione del passaggio da alcune condivisibili enunciazioni di principio a uno sviluppo di dimensione istituzionale che non può essere lasciato a mezz’aria.
A questo punto assume una valenza di fondo un elemento di natura strettamente politica che abbiamo posto nel corso della riunione, sul quale ci è stata fornita una risposta favorevole, risposta che però dovrà essere posta materialmente in atto in tempi molto brevi.
Si tratta della formazione di un ristretto gruppo di coordinamento della coalizione che affianchi il candidato Sindaco allo scopo di organizzare le iniziative da portare avanti e rappresenti anche la sede di sintesi per l’evidenziazione di elementi di progettualità programmatica sui quali dovrà essere prioritariamente condotta la battaglia politico – elettorale.
La formazione di un ristretto gruppo di coordinamento della coalizione si presenta anche in un’altra dimensione: quella di definire la “governance” della campagna elettorale e, in futuro, la stessa regia istituzionale (sia in caso di successo, sia nell’eventualità di una sconfitta) proprio in quella definizione del “pubblico” che abbiamo sottolineato sia nel seminario con il Patto, sia nell’incontro con il PD.
E’ necessario che il punto distintivo del “pubblico” arrivi al cuore della possibile rappresentanza istituzionale (ed eventualmente di governo) della coalizione.
Aggiungo, infine, un ulteriore elemento: pur mantenendo le caratteristiche del gruppo spontaneo (soprattutto sul piano dell’assenza di un quadro burocratico – gerarchico) da parte nostra si stanno accentuando caratteristiche di identità sul piano della soggettività politica: è questo un elemento che dovrà, almeno a mio giudizio, essere attentamente riflettuto rispetto alla prospettiva di eventuale partecipazione alla competizione elettorale, sia come presenza nella costruenda lista di sinistra sia più in generale nella coalizione e nel sostegno al candidato Sindaco.
A questo proposito assumono importanza due questioni, sulla prima delle quali sarebbe necessaria una presa di posizione del gruppo (naturalmente se condivisa): rendere pubblica in anticipo la proposta di coordinamento della coalizione alla quale si potrebbe affiancare la proposta di un seminario comune tra tutti i soggetti che la compongono; preparare attentamente la presentazione del nostro progetto (presentazione che non posticiperei più di tanto) con il coinvolgimento di personalità collocate in maniera articolata rispetto al complesso del perimetro della coalizione stessa, rappresentative di realtà diverse sul piano culturale, della professionalità, della loro storia personale.
Grazie a tutte/i per l’impegno e l’attenzione.
A presto
Franco Astengo
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