sabato 21 dicembre 2019

LA POLITICA FATTA CON I CORPI


LA POLITICA FATTA CON I CORPI di Franco Astengo
La politica fatta con i corpi che occupano le piazze: sembra essere questa la nuova frontiera dell’alternativa alla politica del comando personalizzato e dell’individualismo competitivo.
Personalizzazione e individualismo diffuso hanno rappresentato i fenomeni emergenti che hanno segnato questo ventennio d’inizio secolo causando lo sfibramento di un sistema che non riesce più a corrispondere, se non in senso neo –corporativo, alla complessità delle istanze sociali.
Sull’altare dell’apparire abbiamo bruciato il riformismo, l’alternativa, le idee di uguaglianza e solidarietà attraverso la fine dei soggetti che li rappresentavano.
Sarà inutile aprire il congresso PD “ai ragazzi”, così come ci sarà quasi niente da ricostruire nella sinistra alternativa se non si scioglierà un nodo: quello del trovare le ragioni del passaggio dell’agire politico dalla cultura all’immagine per cercare di comprendere come la affermazione di egemonia del fenomeno della pura ricerca dell’immagine per il consenso abbia rappresentato  il punto sul quale si è verificato un fenomeno di vero e proprio “arretramento storico”.
Se tutto l’agire politico sarà ridotto alla semplificazione del rito del “comunicare” e ci si continuerà a privare del “pensiero lungo”e della fatica di rappresentare un progetto, tutto precipiterà ancor di più nell’effimero e le contraddizioni ci schiacceranno definitivamente dentro una storia davvero finita.
Vale la pena citare ancora Gramsci: Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.
 Intendiamo così ancora pensare a ciò che ha significato la sinistra storica nella storia d’Italia.
Osiamo ancora pensare al lascito dei punti più alti del suo pensiero politico, alla fatica di rappresentare la realtà di ogni giorno rispetto all’apparire del momento.
Senza retorica ma con grande preoccupazione per l’oggi e per il domani.

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