LA POLITICA FATTA CON I CORPI di Franco Astengo
La politica fatta con i corpi che occupano le piazze: sembra
essere questa la nuova frontiera dell’alternativa alla politica del comando
personalizzato e dell’individualismo competitivo.
Personalizzazione e individualismo diffuso hanno
rappresentato i fenomeni emergenti che hanno segnato questo ventennio d’inizio
secolo causando lo sfibramento di un sistema che non riesce più a
corrispondere, se non in senso neo –corporativo, alla complessità delle istanze
sociali.
Sull’altare dell’apparire abbiamo bruciato il riformismo, l’alternativa,
le idee di uguaglianza e solidarietà attraverso la fine dei soggetti che li rappresentavano.
Sarà inutile aprire il congresso PD “ai ragazzi”, così come
ci sarà quasi niente da ricostruire nella sinistra alternativa se non si
scioglierà un nodo: quello del trovare le ragioni del passaggio dell’agire
politico dalla cultura all’immagine per cercare di comprendere come la
affermazione di egemonia del fenomeno della pura ricerca dell’immagine per il
consenso abbia rappresentato il punto
sul quale si è verificato un fenomeno di vero e proprio “arretramento storico”.
Se tutto l’agire politico sarà ridotto alla semplificazione del
rito del “comunicare” e ci si continuerà a privare del “pensiero lungo”e della
fatica di rappresentare un progetto, tutto precipiterà ancor di più nell’effimero
e le contraddizioni ci schiacceranno definitivamente dentro una storia davvero
finita.
Vale la pena citare ancora Gramsci: Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro
entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra
forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.
Intendiamo così ancora
pensare a ciò che ha significato la sinistra storica nella storia d’Italia.
Osiamo ancora pensare al lascito dei punti più alti del suo pensiero
politico, alla fatica di rappresentare la realtà di ogni giorno rispetto all’apparire
del momento.
Senza retorica ma con grande preoccupazione per l’oggi e per
il domani.
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