giovedì 10 gennaio 2019

POTERE AL POPOLO: CONSULTAZIONE SULLE ELEZIONI EUROPEE 2019


POTERE AL POPOLO: CONSULTAZIONE SULLE ELEZIONI EUROPEE 2019 di Franco Astengo
Questo testo è stato inviato alla Redazione di Contropiano, alla mail di Potere al Popolo alle compagne e ai compagni: Emidia Papi, Giorgio Cremaschi, Mauro Casadio, Franco Russo, Francesco Piccioni, Sergio Cararo per ragioni di conoscenza personale e scusandomi con loro per il disturbo, pregandoli se possibile di far conoscere il testo al gruppo dirigente di “Potere al Popolo”

Care compagne e cari compagni,
Non sono iscritto alla piattaforma e non ho intenzione di farlo ma mi permetto il lusso di intervenire per esprimere per esprimere, invece, un forte sostegno all’opzione che, nel merito della presentazione, prevede una proposta aperta ad altre forze proponendo –insieme – una riaggregazione non meramente elettoralistica basata su di un chiaro programma alternativo sul terreno dei trattati europei e delle dinamiche sociali e politiche imposte dai soggetti dominanti, compreso naturalmente il movimento 5 stelle.
La proposta di un programma alternativo deve però contenere una chiara critica al nazionalismo riprendendo i temi di un internazionalismo dai tratti aggiornati al modificarsi in atto della situazione geo – politica in Europa e nel mondo e dell’allargarsi, nel concreto, del peso della contraddizione di classe ben oltre i termini “classici” delle disuguaglianze sociali, ma arrivando a schiacciare nel dominio la stessa relazione determinata tra struttura e sovrastruttura.
La grande campagna deve essere lanciata, a livello internazionale e nazionale, per raccogliere un significativo allargamento di forze proprio nell’idea di fornire sintesi politica ai ceti che soffrono direttamente il già citato allargamento delle contraddizioni sociali evitando arroccamenti identitari e proponendo anche nuovi livelli di aggregazione politica con la riapertura di un dibattito sul tema del partito comunista oggi.
E’ necessario non aver paura della “politica”.  
 Pronunciandomi in questo modo supero così le forti perplessità che pone il metodo della consultazione online, che s’intende svolgere addirittura stabilendo un “quorum” che renderebbe la decisione dal web vincolante per gli organi dirigenti nazionali. Un metodo che, a mio giudizio, corrisponde a quelli che si stanno tentando di mettere in atto da parte della maggioranza di governo per svuotare il ruolo del Parlamento.
I membri del coordinamento nazionale peraltro anch’essi eletti attraverso una consultazione online (altro motivo di forte perplessità):in questo modo Potere al Popolo, rifugiandosi in queste metodologie consultive “miste” pare rinunciare a una seria riflessione sulla “forma – partito” come invece sarebbe necessario per i comunisti. E scrivo questa cosa nell’anniversario del secolo trascorso dall’efferato assassinio di Rosa Luxemburg.
Non era però questo l’oggetto del mio intervento e accantono l’argomento per entrare nel merito.
Ho già espresso, del resto, un’altra mia forte perplessità circa una presentazione autonoma alla scadenza elettorale europea da parte di Potere al Popolo come momento di una “campagna politica di massa”: sotto quest’aspetto non si può evitare una riflessione sul possibile contraccolpo derivante da un risultato nuovamente insufficiente al fine di superare (gli iniqui) sbarramenti posti a impedire un’effettiva pluralità nella presenza istituzionale.
Grazie per l’attenzione



”.                                                                                                                                       

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