LE IMPRESE LIGURI NEL 2018 : SAVONA SI CONFERMA IN NEGATIVO, LE CHIUSURE
SUPERANO LE APERTURE con commento di
Franco Astengo
Unioncamere presenta i dati riguardanti l’andamento
delle imprese liguri nel 2018.
Nonostante una flessione delle iscrizioni, il saldo
resta ancora positivo. La Spezia e Imperia registrano il trend migliore.
Savona
si conferma come la sola provincia in flessione dal punto di vista dell’attivo/passivo
nella creazione e nella dismissione di imprese.
Appare
ripetitivo e probabilmente inutile rammentare come la situazione savonese: si
sottolinea, se mai ce ne fosse bisogno il persistere di una bassa qualità della
maggioranza delle imprese presenti nel tessuto economico almeno dal punto di
vista produttivo e di figure portatrici di innovazione, Savona esaurita la fase del flop della dichiarazione
di area di crisi complessa e persistendo le difficoltà di Piaggio e Bombardier
avrebbe necessità di L’elaborazione di un piano straordinario per il lavoro
incentrato sull’idea della reindustrializzazione delle aree nevralgiche della
nostra provincia.
Questi i dati di Unioncamere:
Il 2018 si chiude ancora in attivo per le imprese
liguri: le iscrizioni di nuove attività economiche, pur se in contrazione del
2,9%, superano le chiusure di imprese esistenti, anch’esse in flessione del
2,1%, determinando un saldo positivo di 92 imprese.
Le Camere di
Commercio liguri hanno ricevuto 8.866 domande di iscrizione d’impresa (268 in
meno rispetto al 2017) a fronte di 8.774 richieste di cancellazione (191 in
meno). Queste due dinamiche hanno prodotto un tasso di natalità e mortalità
pari al 5,4% e un tasso di crescita dello 0,3% (era 0,2% nel 2017), in linea
con quello nazionale (0,5%).
E’ doveroso specificare che il bilancio
imprenditoriale, in termini assoluti, risulta attivo solo per 14 delle 20
regioni italiane e che, in termini relativi, migliorano la propria performance
rispetto al 2017 soltanto Liguria, Trentino, Abruzzo e Molise. Certamente
questo dato ci conforta ma solo in parte, in quanto tutto il sistema Paese
risulta indebolito e bisognoso di sostegno per affrontare e superare questo
periodo particolarmente incerto e riattivare la crescita occupazionale.
Lo stock delle imprese è leggermente aumentato (+135
unità), attestandosi a fine dicembre a
163.084 unità, mentre le imprese attive risultano in calo di 136 unità
scendendo a 136.553.
A livello provinciale è La Spezia a “crescere” di più
(tasso di sviluppo pari all’1,13%), con 1.332 iscrizioni a fronte di 1.120
cessazioni e con un saldo positivo pari a 212 imprese; segue Imperia con 1.457
aperture e 1.348 chiusure (saldo pari a +109 imprese e tasso di crescita allo
0,43%). Genova con 4.376 iscrizioni e 4.406 cessazioni chiude il 2018 con una
perdita di 30 imprese ma un tasso di sviluppo ancora positivo (+0,15%) e infine
Savona registra 1.701 aperture e 1.900
chiusure, con un saldo negativo pari a 199 unità e un tasso di crescita del
-0,19%.
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