Per porre le basi della costruzione di una nuova soggettività dei comunisti e della sinistra d'alternativa, fondata sui tre elementi che continuiamo a ritenere fondativi di questo progetto: autonomia teorica e d'iniziativa, alternativa di società in termini anti-capitalistici e opposizione allo stato di cose presenti.
lunedì 3 agosto 2026
PRIMARIE BOZZA DI INTERVENTO
Care compagne e cari compagni,
scrivo ( e di conseguenza disturbo) alle principali componenti delle mailing-list di diverso orientamento politico e culturale con cui sono da tempo in contatto e con loro in passato realizzato (grazie all’ausilio delle nuove tecnologie) iniziative politiche che hanno avuto riscontro e rilievo anche sul piano nazionale.
L’obiettivo è quello di avviare un dibattito che consenta poi, magari attraverso l’elaborazione di un documento comune, una iniziativa rivolta alle forze politiche che dovrebbero appartenere al centro-sinistra o almeno, vista l’attualità della situazione, far parte di un largo schieramento costituzionale – antifascista.
Il tema è quello delle ventilate primarie che dovrebbero svolgersi per provvedere alla designazione della leadership dello schieramento di alternativa alla destra:
1)l’obiettivo che qui viene richiamato con chiarezza è quello della costruzione di una seria posizione politica che si opponga all’idea delle primarie. Il punto di una opposizione a questo tipo di dinamica politica da utilizzare per la scelta delle candidature non risiede soltanto nelle divisioni oggettive che questo meccanismo oggettivamente comporterebbe proprio in un momento in cui è necessaria una chiara identità progettuale (da esplicitarsi in alcuni precisi punti di programma) e una visione unitaria (soprattutto rivolta verso sinistra) capace di sottolineare la pericolosità costituzionale di questa destra e delle sue propaggini estreme.
Il meccanismo delle primarie italiane rappresenta comunque e nuovamente un punto di esaltazione di
quella “personalizzazione della politica” che è stata alla base, prima di tutto, della tragica ascesa della
destra populista che, nel nostro Paese, ha gravemente danneggiato l’economia e la credibilità delle
istituzioni, smantellando definitivamente quanto era rimasto, dopo la bufera d’inizio secolo, del sistema dei partiti.
Le primarie rappresentano, infatti, il punto più evidente di accettazione del terreno politico imposto
dall’avversario che nel nostro caso appare evidente nel tentativo di contrabbandare attraverso l’indicazione della leadership di coalizione un simulacro di elezione diretta.
Le primarie di coalizione, oggettivamente rafforzative della logica maggioritaria, intendono addirittura
precludere la possibilità stessa di immaginare la presenza di voci o soggetti posti in alternativa al sistema.
Il “NO” alle primarie significa insomma un “SI” al recupero di un’idea di fondo della presenza politica
di una sinistra adeguata alla realtà dello scontro in atto, capace di presentare progetto e programma come fatto culturalmente unitario e farne discendere così la costruzione di un vero gruppo dirigente;
2) Servirebbe una sinistra capace di preparare la competizione elettorale politica definendola già una “contesa costituzionale” e non una semplice gara per assegnarsi la governabilità. In questo senso mi permetto di ritenere che un atteggiamento del genere rappresenterebbe la migliore esplicitazione del “fronte antifascista”. La destra di governo ha mutato il senso della futura competizione ,se si poteva pensare, almeno fino al referendum sulla magistratura, ad un confronto racchiuso nel perimetro costituzionale adesso ci troviamo di fronte alla necessità di affermare – addirittura- la sopravvivenza dello “Stato di diritto”.
La sconfitta della destra assume quindi il significato di una priorità assoluta.
Si tratterà di una sconfitta decisiva per realizzare una svolta storica: di conseguenza il livello di compromesso al fine di stipulare un accordo vincente deve essere del più alto livello possibile.
Attendo vostre considerazioni e suggerimenti sia sui temi sollevati in questa occasione: ma ancor di più sui termini concreti di una possibile iniziativa che abbia l’ambizione di incidere sul dibattito a livello nazionale.
Grazie per l’attenzione Franco Astengo
(P.S.: le possibili iniziative potrebbero contemplare la stesura di un appello da far firmare a soggetti culturali e di movimento come già avvenuto in passato, oppure a firme individuali; la formazione di un comitato che chiede incontri alle forze politiche per illustrare la posizione di contrarietà alle primarie; l’organizzazione di un incontro (magari online) sull’argomento con la presenza delle forze politiche; l’organizzazione di confronti pubblici sul tema nelle principali città: questo soltanto per sviluppare alcuni esempi possibili)
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