martedì 31 marzo 2026

ARS POST-REFERENDUM

Care compagne e cari compagni mi auguro consentirete una domanda: l'ARS ha intenzione di intervenire nel dibattito politico post-referendum ? Dibattito che mi pare stia rapidamente scivolando nella campagna elettorale per le elezioni legislative generali, indipendentemente dalla data in cui queste si svolgeranno. Mi permetto anche di segnalare la gestione confusa di questa fase da parte delle forze politiche che alla fine si sono trovate dalla parte vincente: nessuna analisi del voto, nessuna proposta che misuri la prospettiva se non quella di affannarsi sullo stop and go circa la primarie, inopportune interviste di autocandidatura oppure di ricerca non richiesta di un qualche "federatore". Eppure gli elementi per fornire un quadro diverso esistono: 1) la Costituzione quale elemento "federativo": questo dato fu già trascurato ampiamente nel dopo - referendum 2016; 2) l'evidente giustezza dell'analisi sulla "radicalità" delle contraddizioni (in particolare sul piano internazionale) che "stringe" su di una "oggettività" bipolare per la quale è assente, in Italia, una forza pivotale. Elemento che dovrebbe far riflettere su di una ricerca attorno al tema della strutturazione politica; 3) in un quadro di partecipazione elettorale ancora bassa (il referendum alla fine ha visto meno del 60%) e fragile (pensiamo alle giovani generazioni che si sono recate alle urne: ma potrebbe trattarsi anche di una "una tantum") il tema del consolidamento del voto è tema di grande urgenza; 4) Sotto l'aspetto richiamato al punto 3 esiste un elemento che mi permetto di richiamare nuovamente e che mi è parso fortemente sottovalutato. Il "NO" nel referendum di marzo può rappresentare una base politica perché è costituito in buona parte da una base sociale piuttosto precisa rappresentata dai 12 milioni di voti raccolti dal referendum CGIL del giugno 2025. Quei 12 milioni di voti hanno rappresentato - per così dire- il piedistallo su cui ci si è potuti elevare verso la vittoria referendaria. Quei 12 milioni di voti (sicuramente con dentro elementi contraddittori) risposero ad un appello su un tema (quello del lavoro) che rappresentava appunto un elemento fondamentale di quella radicalità delle contraddizioni cui accennavo all'inizio e che non può che rappresentare il punto di riferimento per la costruzione di un progetto. 5) Ritengo siamo tutti consapevoli dell'esigenza che si impone di risultare all'altezza della complessità della fase fornendo un contributo di idee e di proposta, anche immediatamente politica. Così, presuntuosamente, mi aspetto qualche risposta all'interrogativo iniziale. Grazie per la vostra attenzione Franco Astengo

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