FIRME E LISTE di Franco Astengo
Leggo della possibilità che in Commissione Affari Costituzionali passi la modifica della norma relativa alla presentazione delle liste per le elezioni europee abolendo l'esenzione dalla raccolta - firme per i partiti collegati a livello europeo ( e mantenendo la possibilità per i partiti collegati a livello nazionale anche con un solo eletto). Ancora una volta si cerca di limitare la possibilità di accesso istituzionale e ancora una volta il fatto si verifica poche settimane in precedenza al voto (come fu nel 2009 con l'invenzione dello sbarramento al 4%). Pare non ci siano state finora reazioni significative da parte delle opposizioni. La norma colpirebbe soprattutto Rifondazione Comunista, soggetto impegnato nella costruzione di una Lista per la Pace. In nome di una vocazione pluralista e di rappresentanza a sinistra sarebbe necessario intervenire sulle forze dell'opposizione democratica e della sinistra presenti in Parlamento al fine di evitare questo vero e proprio sfregio democratico. In generale emerge la tendenza a limitare la possibilità di presentazione alle elezioni: una soluzione al problema potrebbe essere quella di evitare la raccolta delle firme per quelle liste che presentano il "completo" delle candidature senza pluripresentazioni e rispettando le differenze di genere (esempio per le Europee: 73 candidature "piene" per ogni lista suddivise per circoscrizioni).
Grazie per la vostra attenzione
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