SINISTRA E PARTITO di Franco Astengo
Dopo aver a suo tempo votato il jobs act oggi Mario Tronti scrive: "Ho chiesto al PD di mettere al centro del suo congresso una semplice domanda: perché la povera gente vota la destra? ( da considerare non solo la povera gente, n.d.r.). Dalla risposta a questa domanda deriva tutto il resto: identità, classe dirigente, leadership, forma di organizzazione. Se su questo si continua a tacere allora vuol dire che c'è bisogno alla sinistra del PD di una presenza politica, di un'offerta elettorale consistente, non minoritaria, autorevole, affidabile che rappresenti soprattutto nelle frammentate figure di lavoro la sua forma di vita".
Poche righe sopra Tronti aveva già precisato "non è roba da grillismo più o meno riverniciato in salsa stancamente progressista. E' roba seria".
Egualmente, su altra testata, Gianfranco Pasquino scrive : "Curiosamente i candidati alla segreteria del Partito Democratico sembrano più interessati a dire come governeranno un paese che non è nelle loro mani piuttosto che a ristrutturare il partito, strumento indispensabile per vincere.."
Più avanti il politologo bolognese ex-senatore della Sinistra Indipendente, aggiunge "..la predicazione chiara e alta di una politica diversa non soltanto da quella della destra - centro ma anche da quella praticata dalle tre opposizioni".
Insomma: in questi autorevoli interventi appare ben delineato il tema del partito a sinistra ma rimane un interrogativo che da molto tempo non si riesce a sciogliere.
In quale sede potrà essere possibile discutere seriamente di tutto ciò?
Chi è chiamato a promuovere la discussione, incentrandola sulla concretezza dello spazio politico ?
Perchè, a proposito del punto sullo spazio politico, per tantissime ragioni che non elenco la priorità è quella del modificare l'offerta politica, organizzativa, elettorale.
L'insieme di queste analisi sembra sempre di più reclamare una strutturazione di soggettività politica per un'area socialista / socialdemocratica di impronta laburista organizzata autonomamente e in grado di dialogare con l'insieme dell'area progressista del quadro politico promuovendo una vera e propria "opposizione per l'alternativa".
Mi auguro si possa riuscire molto presto a discuterne in sede opportuna.
Nessun commento:
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie