venerdì 16 dicembre 2022

SAVONA: "IL ROSSO NON E' IL NERO" APPOGGIA LO SCIOPERO DI CGIL E UIL

 

  • SAVONA: "IL ROSSO NON E' IL NERO" APPOGGIA LO SCIOPERO DI CGIL E UIL di Franco Astengo

    L'Associazione "Il Rosso non è il Nero" appoggia convintamente lo sciopero proclamato da CGIL e UIL come punto fermo di mobilitazione contro la legge di bilancio del governo anche per ragioni direttamente legate alla situazione dell'economia ligure e savonese.

    La manovra di bilancio appare chiaramente segnata da logiche pericolose e classiste. Infatti, il testo in discussione in Parlamento è intriso di un approccio lontano dalla progressività fiscale prevista dalla Costituzione ed è zeppo di occhieggiamenti all’evasione fiscale. Per non dire, poi, del forte ridimensionamento del reddito di cittadinanza e della ostinata reintroduzione dei voucher, a suggellare l’attacco ad ogni certezza del e nel lavoro. Vanno aggiunti, poi, i propositi rimangiati prontamente sulle pensioni, nonché i pasticci sui bonus per i consumi culturali.

    L'occasione dello sciopero appare anche necessaria e utile per porre al centro i temi dell'economia savonese e ligure: sul piano regionale è di queste ore l'ennesimo tentativo di smantellare l'industria genovese proprio nel suo cuore pulsante :la siderurgia .

  • A Savona come abbiamo già avuto tante volte occasione di denunciare il processo di deindustrializzazione avviato ormai da decenni ha allargato grandemente problemi storici come quello delle infrastrutture stradali e ferroviarie, di recupero e rilancio di aree dismesse in particolare nel Vadese e nella Valbormida, di ritorno ad una presenza industriale di qualità e innovazione tecnologica (come non si è riusciti a realizzare con il decreto di "area industriale di crisi complessa" e l'intervento di Invitalia), di difesa della presenza industriale esistente da Piaggio (nella vana ricerca di un acquirente), Bombardier (con la necessità di un adeguamento tecnologico), Sanac ( con la necessità di rivedere interamente la filiera della siderurgia facente capo allo stabilimento di Taranto, noto alle cronache per drammatiche vicende di conflitto tra ambiente e lavoro).

  • Lo sciopero deve anche servire per porre in evidenza problemi sociali di vasta portata: "in primis" quello della Sanità, settore condotto dall'Amministrazione Regionale nel segno della privatizzazione e di una divisione territoriale corporativa e clientelare che mette in discussione punti nevralgici nella risposta alla domanda di salute dei cittadini, primo fra tutti l'Ospedale San Paolo di Savona.


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