Scrive Marco Damilano: Le forze della pace (come quelle del lavoro, dell'ambiente, della differenza di genere, delle disuguaglianze, della cultura,ecc) sono senza un corpo politico.
In pochi lo ripetiamo da anni e la ricostruzione contenuta nell'articolo, dal G8 di Genova fino ai Girotondi di 15 anni fa, descrive come sia stata la subalternità dei partiti, la loro incapacità a esprimersi come voce e guida dei movimenti , il loro limitarsi all'idea del governo, che ha aperto la strada all'antipolitica e di conseguenza al disastro verificatosi tra il 2007 ed oggi.
Quando si riuscirà a dimostrare il coraggio di affermare che il "partito", quello organizzato, strutturato per svolgere prima di tutto una funzione pedagogica e di aggregazione sociale, rimane il punto vero da affrontare seguendo i canoni "classici" del rapporto tra teoria, visione del futuro, azione politica immediata?
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