domenica 13 novembre 2022

LA MOBILITAZIONE PER IL PUNTO NASCITA: SERVE UNA "VERTENZA SAVONA"

 LA MOBILITAZIONE PER IL PUNTO NASCITA : SERVE UNA "VERTENZA SAVONA" di Franco Astengo ("Il Rosso non è il Nero")


Hanno suscitato molta impressione in Città le anticipazioni sul testo del nuovo piano sanitario regionale (peraltro ancora "in fieri") attraverso le quali è apparsa la possibilità della chiusura del punto nascite all'Ospedale San Paolo di Savona ( in contrapposizione con il mantenimento di analoga struttura in quel del Santa Corona).

Appare evidente che si tratta di un ennesimo tentativo di declassamento del nostro nosocomio: appare così necessaria una forte mobilitazione portata avanti non soltanto dalle istituzioni ma anche e soprattutto dalla popolazione e non soltanto della Città capoluogo.

Mobilitazione e attivizzazione delle forze sociali e politiche che debbono essere destinate non soltanto alla questione specifica e - ancor più in generale - della delicata questione della presenza sanitaria sul territorio.

Il tema di fondo rimane quello del ruolo della nostra Città e del suo comprensorio nel contesto economico, sociale, dei servizi dell'ambito regionale.

Senza voler svolgere alcuna funzione campanilistica appare evidente l'affermarsi, da diverso tempo, di un processo di isolamento e marginalizzazione dell'ambito savonese: sarebbero tanti i temi da toccare a partire da quello delle infrastrutture, dell'assenza di centri direzionali (dall'Autorità Portuale alla Camera di Commercio), di riferimenti per lo sviluppo economico ( assorbimento della CARISA in CARIGE a sua volta assorbita da BPER), della perdita "di peso" dei corpi intermedi, dal disastroso completamento del processo di industrializzazione che ha colpito duramente Savona, il Vadese e la Val Bormida in quadro di sostanziale insufficienza tecnologica per aziende di grande importanza per il nostro territorio.

La battaglia per la difesa dell'Ospedale San Paolo - peraltro condotta in prima linea con spirito d'abnegazione dall'Associazione Amici dell'Ospedale- deve essere parte di una complessiva "vertenza Savona" a dimensione comprensoriale che raccolga tutti i soggetti istituzionali, associativi, politici, impegnati nel sociale rappresentativi del comprensorio allargato - com'è necessario - alla Valbormida aprendo un confronto diretto con la Regione Liguria e il Governo.

Un confronto complessivo da mettere a calendario immediatamente, anche attraverso la convocazione straordinaria delle istituzioni: dai Consigli Comunali a quello Provinciale sino all'Assemblea Regionale formando anche una delegazione rappresentativa che incontri la stessa Presidenza del Consiglio.

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