IL GOVERNO MISSINO di Franco Astengo
Si è molto discusso sul tipo di cultura politica che potrà essere espresso dal nuovo governo di destra - centro.
Sotto questo aspetto un piccolo segnale ci arriva dalla compilazione della lista dei ministri e proprio dalle posizioni di non primissimo piano.
Due casi del tutto clamorosi: il direttore del TG2, quello dei "pastoni" più vietamente legati alle logiche del potere, salta direttamente alla guida del Ministero dei Beni Culturali e la più celebre proprietaria di bagni marini d'Italia, Daniela Santanchè, si trasforma in Ministro del Turismo proprio nel momento in cui dovrebbe andare a regime (in grave ritardo sull'Europa) la direttiva Bolkestain sulle concessione demaniali ; questione quest'ultima oggetto di feroci contese nel corso della precedente legislatura.
Emergono due temi di rilevante spessore politico:
a) nel caso della cultura il rinserramento nazionalistico che ha contraddistinto l'insieme dell'impostazione culturale portata avanti dal TG2 nel corso di questi anni;
b) nel caso del turismo si rileva un'impostazione di tipo meramente corporativo tipico di riferimenti ideologico da "fascismo sociale".
Si potrebbe analizzare altri elementi che scaturiscono dalla lettura di quest'elenco: al Ministero del Mare manca soltanto il pronome "nostrum" e inoltre : lo Sviluppo economico diventa il ministero delle Imprese e del Made in Italy assumendo così una chiara connotazione sia ideologica sia di delimitazione del campo, quello della Transizione ecologica si chiamerà Ambiente e sicurezza energetica, le Politiche agricole cambiano in Agricoltura e sovranità alimentare(vale il discorso già fatto per l'ex-MISE) e al ministero dell'Istruzione viene aggiunta la dicitura "del merito"(assolutamente oscura). Le politiche europee tornano a essere un ministero e includeranno anche la Coesione territoriale e il Pnrr e a quello della Famiglia si aggiunge la natalità (senza commento).
Si rafforza quindi il senso complessivo di un mix tra conservatorismo sovranista e visione da "fascismo sociale" in piena continuità con l'antica linea dell'MSI (tenendo anche conto delle diverse anime che si confrontavano in quel partito), saltando a piè pari la parabola di AN.
Quando si riflette sul presentarsi di "un ritorno all'indietro" : ecco, il fenomeno ce lo troviamo proprio davanti in queste ore.
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