mercoledì 22 giugno 2022

PRESIDENZA ARS: UNITA' A SINISTRA

 

Care compagne e cari compagni,

in esito alla riunione di questa mattina, 22 giugno,scusandomi per il disturbo mi permetto di far rilevare un punto che ritengo nodale nella prospettiva del dibattito politico della prossina fase.

Proprio in vista del discorso elettorale che fuori da infingimenti sarà indispensabile affrontare diventerà necessario interrogare su 2 punti i soggetti che saranno ritenuti utili alla nostra interlocuzione :

1) la valutazione circa la necessità di realizzare una presenza parlamentare per la sinistra collocata fuori dal "perimetro Draghi". Si tratta di capire e questa possibilità di presenza parlamentare autonoma viene giudicata o meno come indispensabile oppure si pensa tranquillamente a infilarsi nelle pieghe di un accordo con il PD;

2) l'esistenza di una consapevolezza che l'obiettivo di una presenza parlamentare della sinistra posta al di fuori del "perimetro Draghi" (salvo la necessità di accordi tecnici per i collegi uninominali) potrà essere perseguito soltanto in assenza di "sbavature" a sinistra e nell'area ecologista (ferma restando la non biodegradabilità delle liste di Rizzo e Ferrando). Si deve giudicare se non si tratta di un discorso semplicisticamente "unitario" sviluppato per assolvere una sorta di "dovere politico", ma la pre-condizione per poter aprire una discorso minimamente credibile sul piano elettorale.

A quel punto nell'eventuale risposta positiva ai 2 quesiti potrà aprirsi il confronto sui punti di tematizzazione progettuale e programmatica.

Se non assolviamo a questo compito di verifica delle condizioni di partenza proprio sul terreno specifico dell'eventuale presentazione alle elezioni non avremo corrisposto ad alcun compito utile sul piano della condizione politica della sinistra in Italia.

Poi naturalmente sulla base delle risposte al riguardo dei temi progettuali e programmatici si potrà elaborare una risposta più complessa al tema.

Ricordo, infine, che se si giudica importante una presenza istituzionale della sinistra i tempi per realizzarla sono molto ristretti: diciamo che per l'inizio dell'autunno il quadro di massima dovrebbe essere definito (contenuti, questione finanziaria, presenze territoriali, candidature di spicco).

Scusatemi la franchezza e il tono che potrà apparire ultimativo ma credo siamo di fronte per diversi motivi a una possibilità concreta , pur in una situazione di difficoltà oggettiva causata prima di tutto della sciagurata riduzione nel numero dei parlamentari. Riduzione che, come credo siamo tutti ben consapevoli si tradurrà, alla fine, in una diminuzione secca della rappresentatività politica e territoriale (altro punto delicato quello della rappresentanza territoriale, sul quale al momento non apro il discorso).

Scusatemi ancora

Franco Astengo

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