venerdì 20 giugno 2025

PER UN AVVIO DI DISCUSSIONE SU "SINISTRA SAVONA 2027"

PER UN AVVIO DI DISCUSSIONE SU "SINISTRA SAVONA 2027" “La politica consiste in un lento superamento di dure difficoltà da compiersi con passione e discernimento al tempo stesso. E’ certo del tutto esatto, e confermato da ogni esperienza storica, che non si realizzerebbe ciò che è possibile se nel mondo non si aspirasse all’impossibile”. 1) Come premessa a un breve ragionamento di merito ho posto questa massima di Max Weber pronunciata in una conferenza tenuta a Monaco di Baviera nel 1919 perché mi pare sintetizzi al massimo una situazione che si è cercato di portare avanti in questa prima parte di governo dell'amministrazione di Savona avviata nell'autunno del 2021; 2) Non è ancora tempo di bilanci perché diverse scadenze debbono ancora essere adempiute ma alcuni passaggi che ci troviamo alle spalle debbono essere analizzati e considerati anche come concorrenti a determinare una prospettiva futura; 3) Tralasciando quindi il tema del rinnovamento strutturale della Città da svilupparsi attraverso il recupero dei contenitori storici, il fronte - mare levante e ponente, la variante urbanistica che faranno parte dell'analisi conclusiva, si ravvisano almeno quattro elementi che hanno costituito fin qui l'asse portante dell'attività amministrativa: 1) la partecipazione alla nomina a Capitale della Cultura 2027; 2) il confronto sul tema del rigassificatore; 3) l'avvio della raccolta differenziata dei rifiuti; 4) l'elezione dei comitati di quartiere 4) Si tratta di passaggi molto diversi tra di loro : i primi 2 punti hanno necessitato di una forte proiezione "esterna"; gli altri, invece, hanno abbisognato (e abbisognano) di un rapporto "interno" con i cittadini; 5) Sul piano della "proiezione esterna" si è rilevato un duplice intento:a) nel primo caso, quella della nomina a Capitale della Cultura, è stata richiesta una forte capacità di definire un "immaginario" costruito in modo da produrre aggregazione su di un piano di trasversalità superiore a quella raggiunta con l'elezione del Sindaco, questo obiettivo era stato sicuramente raggiunto nella fase preparatoria ma finora è mancata - a mio giudizio - una piena valutazione riguardante i riflessi prodottisi con l'esito: b) al riguardo del confronto sul rigassificatore si è svolta una positiva funzione di "presa in carico" della problematica proprio nel momento in cui l'opposizione popolare stava raggiungendo il suo massimo d'espansione e si stava tendendo ad escludere il comune di Savona dal partecipare alla contesa. Su questo punto rimane da valutare quanto dell'aggregazione sedimentata (essendo ancora incerto l'esito ma giudicandolo potenzialmente positivo) può rimanere trattandosi di un episodio che può essere giudicato sbilanciato sul piano localistico; in entrambi i casi, capitale della Cultura e rigassificatore, appare determinante la capacità da esprimere in una sorta di "flessibilità d'uscita" che sarà necessario esercitare; 6) Le questioni appaiono più complesse al riguardo delle partite rivolte al "piano interno". Sul tema delicato al limite del scivoloso della raccolta differenziata dei rifiuti il Sindaco ha utilizzato il metodo della reciprocità dell'etica della responsabilità, richiamando in questi termini i cittadini e ponendosi anche fisicamente (vedi incontri per le strade e i giardini) quale diaframma tra le criticità operative e l'altrettanto immediato (e facile) coagularsi di un'opposizione basata sulla denuncia di utilizzo di criteri di disparità tra le varie zone cittadine, quindi un'opposizione destinata sul piano teorico a solidificarsi (può crearsi una sorta di "partito del malumore" facilmente gestibile anche sul terreno elettorale e mi pare che le parti politicamente più accorte del centro destra lo stiano già facendo). L'elezione dei comitati di quartiere si verificherà (occorre sempre prestare attenzione ai tempi) in una fase ancora presumibilmente caratterizzata dall'aggregarsi di questo malumore. Il risultato dell'elezione dei comitati di quartiere potrebbe rappresentare elemento di diversificazione del diaframma oltre a quello fin qui rappresentato dalla figura del Sindaco che ha agito (giustamente) sulla spinta del meccanismo dell'elezione diretta che lo ha oggettivamente posto in una dimensione di immediata responsabilità (anche rispetto alla Giunta) nel quadro di una situazione di sostanziale disintermediazione tra gestione politica, amministrativa, istanze dei cittadini; 7) Il maggior punto di ritardo dell'amministrazione uscente riguarda il discorso su comprensorialità e situazione economica e infrastrutturale. La scelta della rappresentanza del Comune di Savona nell'Authority portuale Genova- Savona - Vado appare emblematica della collocazione dell'amministrazione e in particolare del Sindaco sicuramente allineata alle posizioni prevalenti nel primo scorcio del XXI secolo a proposito dello sviluppo del porto e del complesso dell'iniziativa sui temi richiamati in questo punto. La dichiarazione del Sindaco circa la questione "contenitori storici" intesa quale "completamento identitario della fase post-industriale" appare altrettanto significativa di una volontà di delimitazione storico-geografica dell'attività amministrativa che deve trovare forti elementi di dibattito; 9) Inoltre il tema del rapporto Città/Università non può essere considerato esaurito con il pur importante trasferimento del CIMA al Priamar: operazione che contemporaneamente apre il tema complessivo dell'utiizzo del Pramar stesso in una dimensione multifunzionale e quello dell'allocazione dei Musei Pertini e Cuneo; 10) Si evidenzia tra l'altro una questione di "governance" che riguarderà innanzi tutto Palazzo Santa Chiara e di esternalizzazione di struttura ad uso culturale prima di tutto il teatro Chiabrera: il tutto in un quadro che riguarda l'insieme della capacità direzionale, d'indirizzo e gestionale dell'amministrazione comunale vista anche sotto l'aspetto delle scelte relative agli enti di secondo grado; 8) L'analisi di questi punti si riflettono direttamente sulla prospettiva di questa ultima parte di consiliatura, nella considerazione che la campagna elettorale è già praticamente iniziata, che dovrebbe terminare nella primavera 2027 (quindi con tempi allungati rispetto alla scadenza canonica dei 5 anni). Un'analisi che dovrebbe comportare anche un'indicazione di prospettiva circa lo schieramento da far competere nella prossima tornata elettorale. Si tratta, in prima istanza, di valutare se l'intreccio tra etica della responsabilità e affermazione del meccanismo di elezione diretta possa rappresentare il supporto centrale dell'alleanza da costruire per il 2027 oppure se si considererà fondamentalmente prioritaria l'alleanza tra i soggetti politici. 9) Dal nostro punto di vista si tratta di considerare se il dato unitario raggiunto a sinistra nel 2021 possa ancora considerato un punto fermo di partenza o se si debbano considerare soluzioni diverse. Sicuramente la funzione di un soggetto come "Il Rosso non è il Nero" (probabilmente da definire più come un "think-thank" che come un'associazione politica direttamente operativa sul piano elettorale) non dovrebbe essere ristretta dentro a un perimetro dall'alleanza direttamente partitica. Questi mi sembrano i punti sui quali avviare una discussione di merito posta sul piano dell'analisi politica e non semplicemente sul conto costi/benefici di quanto realizzato o non realizzato (lasciando fuori dalla porta risentimenti di altra natura che pure potrebbero incidere). Franco Astengo

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