domenica 8 ottobre 2023

PER MARENGO OTTOBRE 2023

 

Si addensano nuvole di guerra attorno al dramma "storico" del popolo palestinese all'interno di un quadro internazionale segnato dal protarsi indefinito del conflitto russo/ucraino; l'Europa appare attanagliata da una insensata paura dettata da migrazioni che assommano le contraddizioni di un intero continente, l'Africa, oggetto di secolare rapina dove avanza tragicamente il deserto e ritorna lo scontro "imperiale" per la conquista di miniere, "terre rare" e quanto serve allo sviluppo di una tecnologia sempre più vorace.

In questo quadro a tinte scure l'Italia si trova governata da una destra rapace di potere che sviluppa politiche di ulteriore disuguaglianza rispetto a quella già emersa nel corso dell'emergenza sanitaria: cala il potere di acquisto ridotto dalla crescita dell'inflazione e si attuano politiche economiche sempre più decisamente anti-popolari, di tipo corporativo, mentre sono messe in discussione le norme fondamentali della Costituzione sia sul piano dell'unità nazionale sia rispetto al ruolo del Parlamento, pretendendo di imporre un regime fondato sulla personalizzazione della politica e un "decisionismo" attuato nelle forme di limitazione della democrazia già sperimentate in qualche parte del Vecchio Continente e conosciute come "democrature".

Non siamo soddisfatti della reazione delle opposizioni parlamentari ancora divise ed esitanti nel prendere atto della gravità delle cose: sabato scorso, 7 ottobre, la manifestazione della CGIL e di tante altre associazioni presenti sul territorio, ha però aperto uno squarcio, ha dimostrato l'esistenza di una base sociale che non solo rifiuta la politica della destra ma sa anche esprimere la volontà di costruire un'alternativa.

La piattaforma presentata nel corso della grande iniziativa di Piazza San Giovanni può rappresentare la base per l'apertura di un dialogo, la tessitura di una trama, la proposizione di un cambiamento.

Serve, da subito, un atto di generosità politica da parte dei soggetti interessati, l'avvio di uno slancio nuovo che ci porti con una rinnovata fiducia ai prossimi appuntamenti non solo elettorali ricordando però che la scadenza delle elezioni europee (si voterà il prossimo 9 giugno) rappresenterà un passaggio di grande delicatezza sia sul piano della prospettiva internazionale, sia di quella degli equilibri interni.

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