venerdì 19 maggio 2023

SPUNTO D'ANALISI PER L'OPPOSIZIONE

 

SPUNTO DI ANALISI PER L'OPPOSIZIONE di Franco Astengo

Mi permetto di offrire uno spunto di analisi rivolto alla riflessione delle forze dell'alleanza che è stata realizzata nell'occasione elettorale del settembre 2022 e all'insieme dei soggetti politico - culturali che sentono fortemente la gravità del momento sul terreno del confronto globale, dell'economia, della tenuta democratica.

Obiettivo di queste poche righe: contribuire a rinsaldare l'opposizione e a costruire l'alternativa (partendo da una visione di autonomia strategica: tra l'altro di ulteriori progetti d'alleanza penso se ne potrà parlare dopo le europee 2024: occasione nella quale si dovrà pensare a uno schieramento capace di contendere la maggioranza relativa a FdI).

1) La questione centrale che si trova di fronte il PD non è solo e tanto quella della costruzione di una adeguata progettualità (che manca). Piuttosto è quella di una leadership monocratica (con forti caratteristiche personali) eletta fuori dal Partito;

2) A sinistra non è passata l'idea di costruzione fuori dal PD di una nuova soggettività. Pesa moltissimo il conservatorismo ben radicato nelle formazioni esistenti e una debolezza strutturale che si rivela nel rapporto tra teoria e prassi: con una teoria che non si riesce a declinarsi sul terreno dell'intreccio tra la radicalità delle contraddizioni presenti (mantenendo una visione "separata" secondo vecchi schemi) mentre rimane assolutamente labile la capacità di aggregazione politico/sociale.

Ferma restando la necessità di espressione di una componente che nei suoi connotati storici sappia mostrare una "matrice socialista" dal quadro fin qui descritto deriva non tanto un'esigenza di schieramento unitario basato sull'esistente ma la definizione di una prospettiva di costruzione di una soggettività plurale misurata nella dimensione di poter svolgere una funzione pivotale rispetto all'intero sistema (all'interno e all'esterno: con la questione della politica estera determinante in funzione della pace e del ruolo di un'Europa da non ridurre alla dimensione della NATO).

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