mercoledì 26 aprile 2023

COSTITUZIONE ED ELEZIONI EUROPEE

 

Le manifestazioni svoltesi ieri per la ricorrenza del 25 aprile in tutta Italia hanno dimostrato ancora una volta come l'identità del Paese sia riconoscibile nei valori costituzionali capaci di aggregare un ampio arco di forze e di soggetti non soltanto legati a istanze partitiche, ma che del riferimento "politico" non possono prescindere per continuare ad esprimersi su diversi piani e su diversi livelli.

Così mi permetto di tornare sul tema riguardante la scadenza elettorale europea prevista per la primavera del 2024:

1) la guerra derivata dall'invasione russa dell'Ucraina ha portato a uno spostamento secco dell'asse europeo verso la coincidenza del perimetro NATO con quello UE;

2) Nella dimensione europea la destra intende affrontare la questione dei migranti erigendo muri;

3) In Italia l'affermarsi della destra post-missina sta consentendo di portare a fondo l'intento stravolgere la "narrazione" dell'identità repubblicana trasformando la storia della Resistenza e della Costituzione.

E' necessario impedire il successo di un vero e proprio "assalto egemonico" all'Unione Europea e alla nostra democrazia repubblicana: per questo motivo il risultato elettorale della primavera 2024 può risultare discriminante per una lunga fase.

Proprio l'identità costituzionale potrebbe consentire, in quell'occasione, di realizzare un risultato che dimostrerebbe una inversione di tendenza (da diversi punti di vista).

Un risultato che potrebbe diventare possibile attraverso la formazione di una sola lista nella quale trovino posto tutti i soggetti che intendono concorrere all'attuazione della (peraltro difficile) possibilità di conseguire la maggioranza relativa dei voti (nella consapevolezza che dal punto di vista strettamente elettorale il tema dominante sarà quello dell'astensionismo).

PD e partiti della sinistra, eredi delle tradizioni della sinistra storica e del movimento operaio, dovrebbero essere chiamati direttamente in causa per l'attuazione di questo progetto.

Una suggestione che si avanza in questa occasione non intendendo rappresentare alcuna forzatura verso l'ipotesi di un partito unico e sulla quale si propone di aprire una discussione vista la necessitata schematicità di questo appunto.

Franco Astengo

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