L'Associazione "Il Rosso non è il Nero" si unisce al dolore di tutta la nostra Comunità per la morte del lavoratore TPL Stefano Macciò avvenuta durante l'esercizio delle sue mansioni,ed esprime il proprio pieno appoggio alle posizioni del Sindacato che denunciano le carenze nelle “verifiche sui mezzi e rispetto alle situazioni presenti all’interno dell’azienda." Le organizzazioni sindacali ricordano come ormai da anni difficoltà segnalino sul fronte della sicurezza senza avere risposte efficaci dalla direzione dell'Azienda.
Non si può continuare con l'indifferenza rispetto alle continuate tragedie delle morti sul lavoro ; nel 2022 si sono registrati più di 1.000 incidenti mortali nel nostro Paese.
La condizioni di sicurezza sono sempre quelle più trascurate in un quadro complessivo di precarietà e incertezza che riguarda tutto il mondo del lavoro, nell'intensificazione dello sfruttamento e della costante recessione di diritti e di salario.
E' necessaria una forte mobilitazione su questi punti fondamentali della convivenza civile in un Paese moderno e tutti dobbiamo sentirci fortemente impegnati in questa direzione, principalmente , come nel caso della TPL, da parte della pubblica amministrazione in quei luoghi di lavoro di cui porta diretta responsabilità sia nella direzione della condizione dei lavoratori sia in quella del rispondere alle necessità dei cittadini.
Precarietà e carenza dei servizi pubblici rappresentano gli elementi di un vero e proprio arretramento nella condizione materiale di vita che non può essere ulteriormente accettato.
p. ASSOCIAZIONE "IL ROSSO NON E' IL NERO" SAVONA
(Franco Astengo)
Nessun commento:
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie