Alla cortese attenzione dei compagni Felice Besostri, Alfonso Gianni, Vincenzo Vita
Cari Compagni,
scusandomi per il disturbo torno sul tema della prospettiva elettorale 2023 sulla qualche mi permetto di insistere ad annoiarvi.
Prendo spunto dall'intervento di Mauro Torelli pubblicato qualche giorno fa dal Manifesto: l'incipit delle argomentazioni sostenute da Torelli riguarda, infatti, la valutazione che almeno fino allo scorso Gennaio lui pensava che sarebbe stato più importante di occuparsi delle elezioni fosse il caso di continuare a lavorare con i movimenti.
Poi la tragica vicenda dalla guerra lo ha costretto a ripensare questa convinzione e a porre in campo una ipotesi di presentazione elettorale raccolta attorno ad una chiara opzione pacifista sulla base della quale realizzare la presenza istituzionale.
Si tratta di una convinzione che ho cercato di esprimere da subito nella convinzione dell'insufficienza dei movimenti ritenendo assolutamente fondamentale la partecipazione elettorale della sinistra con il massimo impegno per realizzare la presenza parlamentare e non ripeto qui l'analisi sulla quale mi ero soffermato qualche giorno fa al riguardo del quadro che si sta presentando con le diverse ipotesi di presentazione a sinistra.
Vi pregherei, invece, di riflettere su di un punto:
Sicuramente non sappiamo quale tipo di situazione avremo di fronte durante la prossima campagna elettorale.
E' certo comunque che, nella ristrettezza dei tempi a disposizione, all'opzione pacifista dovrà essere riservato uno spazio particolarmente ampio nelle argomentazioni da portare avanti da parte di una possibile lista di sinistra.
Nello stesso tempo però sarà necessario provvedere ad un allargamento di espressione nelle tematiche da sostenere e da proporre come punti di aggregazione e raccolta del consenso:
1) la centralità del nesso tra proposta politica e questione ambientale (schematizzo arbitrariamente allo scopo di economia del discorso) che sembrava dovesse rappresentare il punto saliente di un incontro rosso - verde dovrà essere affiancata non solo dall'opzione pacifista (come appare naturale) ma anche da una capacità di tenere assieme il quadro imposto da : allargamento delle disuguaglianze e delle condizioni di sfruttamento attorno a quella che si definiva "contraddizione principale";
2) La stessa opzione pacifista dovrò essere accompagnata da un discorso di politica estera che principi dalla pesantezza con la quale, nell'ambito del centro - sinistra, si cerca di imporre questo atlantismo di ritorno di stampo bellicista;
3) Il tema del "perimetro del governo Draghi" dovrà essere analizzato tenendo conto della crisi della democrazia, degli attacchi alla Costituzione, del tentativo in atto da tempo di surrettizia modifica della forma di governo e di riduzione del ruolo del Parlamento;
4) Dovrebbe risultare importante in questo discorso anche il richiamo alla storia e all'identità della sinistra italiana nell'idea di superamento di divisioni ormai assolutamente antistoriche, come avevamo proposto con il dialogo Gramsci - Matteotti: il tema della guerra ha però portato a ulteriori divisioni per un complesso di responsabilità delle quali si dovrà tener conto.
Mi fermo a questo punto e sicuramente avrò esposto un quadro del tutto incompleto e abborracciato: però mi permetto anche di avanzare (o di ri-avanzare) la proposta della costituzione di un tavolo di confronto sul punto nodale della presenza elettorale di una sinistra non populista e non legata a opzioni di anti-politica che pure sono presenti in scelte che appaiono già in via di definizione organizzativa anche in collegamento con un'idea (a mio giudizio fortemente sbagliata) di esasperato personalismo.
Tralascio anche altri argomenti di assoluta importanza come quello dell'emergere di una ulteriore difficoltà derivante dalla riduzione del numero dei parlamentari e dell' attuale assoluta incertezza in tema di formula elettorale.
Ancora grazie
Franco Astengo
Nessun commento:
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie